Perché non dimagrisco?

Ecco alcuni dei motivi per cui l’odiata “pancetta” non vuole andare via

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“Mangio tanto, ma non ingrasso”. Alzi la mano chi non ha mai sentito questa frase da un amico o da un parente, sempre magrissimo e con una forma fisica perennemente al top. E alzi la mano chi, sempre in guerra con la bilancia, non abbia pensato: “Ma come fa? Perché io, anche se metto il lucchetto al frigorifero, non calo di un etto?”. E ancora: “Eppure sono a dieta da una vita. Le ho provate tutte. Mangio pochissimo, salto spesso i pasti. Ma la bilancia proprio non va giù e resto sempre con quella pancetta e quelle bracciotte…” 

Da lì, spesso, molte persone iniziano a stringere ancora di più la cinghia, tagliando ulteriormente le calorie giornaliere. I primi giorni, magari, due o tre chili se ne vanno, ma poi, il peso si blocca nuovamente, provocando per lo più depressione, con conseguente tappa dal pasticcere sotto casa alla ricerca di quanto più grasso e dolce abbia in vendita.
Ma perché succede questo? Perché l’ago della bilancia fatica a scendere? A meno che non si tratti di una patologia o dipenda da qualche particolare intolleranza (per cui, è bene sempre affidarsi ad un medico esperto), la risposta è la seguente: il metabolismo si è bloccato e il corpo, che funziona come una macchina, non avendo a sufficienza benzina per camminare, è andato in riserva, tenendo ben strette a sé quel grasso e quei “rotolini” tanto odiati. Ed ecco alcuni dei motivi più comuni (anche se il più delle volte si tratta di una somma di questi).

1. Mancanza di attività fisica (e non di un abbonamento in palestra!).
Non sempre una dieta ipocalorica determina una perdita di peso: è un dispendio energetico superiore a quanto viene introdotto attraverso l’alimentazione che permette di ottenere veri e propri risultati. E non sarà sufficiente nemmeno quell’ora di sport, di zumba, di pump o di qualche altro corso di gran moda, quelle 2-3 volte a settimana, a favorire un’accelerazione al proprio metabolismo. La perdita di peso sarà solo una falsa illusione, se nel resto della giornata si passa dalla sedia dell’ufficio al sedile della macchina, fino al divano di casa. Fare sport non è sinonimo di avere uno stile di vita attivo!

2. Fare sport senza capire quale veramente sia l’attività fisica più efficace a garantire il dimagrimento
Il fine dello sport non deve essere “bruciare più calorie possibili”, ma creare ed aumentare massa magra, ovvero i muscoli, che permetteranno al corpo di bruciare di più anche a riposo.

3. Calo di peso troppo veloce
Normalmente chi si mette a dieta inizia a scendere di peso velocemente, apportando cambiamenti drastici alla propria alimentazione e stile di vita, per poi, dopo qualche mese, ritrovarsi, sì più magri, ma ancora con pancia e fianchi. “L’ideale sarebbe scendere intorno ad un meno 0,5-1%/BW a settimana – scrive Andrea Biasci, laureato in scienze motorie, fondatore di Project inVictus, uno dei blog sull’allenamento e la nutrizione tra i più seguiti in Italia -. “Esiste un antagonismo tra cellula muscolare (miocita) e cellula grassa (adipocita). Tutti e due utilizzano gli stessi recettori per il glucosio (Glut-4). Quando perdiamo peso gli adipociti si riempiono di Glut-4. Se il muscolo si erode, è la cellula grassa a prevalere. Cannibalizziamo il tessuto contrattile per far sopravvivere il grasso”.

4. Perdita di massa magra, che di fatto è la conseguenza delle motivazioni sopra elencate, derivante da diete drastiche e/o non equilibrate, da anni di effetto “yo yo”, con cali ed aumenti di peso troppo veloci, e da un’attività fisica inadeguata o quasi inesistente.
La sedentarietà causa una progressiva atrofia muscolare, con diminuzione del metabolismo basale, ma (attenzione!) anche l’eccesso di attività fisica aerobica, soprattutto se non compensata da giusta alimentazione, determina un assottigliamento della nostra componente muscolare.

La soluzione? In primis, per essere in forma e trasformare il proprio corpo, è necessario ricostituire il proprio metabolismo ed essere consapevoli che per diminuire bisogna prima aumentare, anche se in un primo momento la bilancia invece di scendere inizierà a salire. Si sa, per guadagnare bisogna prima investire. Poi, avere pazienza e costanza, senza lasciarsi prendere da frette inutili: come si dice, “Roma non è stata fatta in un giorno”.

Flavia Dondoloni

 

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