Gli italiani non hanno una cultura dell’acqua

Secondo Francesco Vincenzi, agli italiani mancano civiltà e cultura dell'acqua

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Gli italiani conoscono poco l’acqua e il suo inestimabile valore. Parola di Francesco Vincenzi, presidente Anbi (Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni), in occasione del convegno 'La civiltà dell'acqua in Lombardia', organizzato a Mantova per il lancio della candidatura della locale bonifica come patrimonio Unesco dell'umanità: ‘In Italia manca la cultura dell'acqua. L'Expo sarà un'occasione di riflessione planetaria, dove i consorzi di bonifica saranno protagonisti’.

In Italia mancano civiltà e cultura dell'acqua: l'agricoltura, infatti, non consuma, ma utilizza la risorsa idrica per produrre cibo, il grande tema degli anni a venire, la domanda planetaria di cibo e la conseguente richiesta d'acqua sarà la grande questione, cui dare risposta nell'immediato futuro; per questo, sarà la riflessione centrale del prossimo Expo’, dove ‘i Consorzi di bonifica giocheranno un ruolo protagonista grazie al progetto 'Irriframe' per l'ottimizzazione d'uso della risorsa acqua in agricoltura, permettendo fino al 25% di risparmio nei fabbisogni idrici’.

 

L'acqua non deve essere un problema, ma una risorsa, per questo mi indigno di fronte ad ingiustificati attacchi ai Consorzi di bonifica, rimasti l'unico presidio territoriale permanente e che quotidianamente offrono lavoro, competenza, lungimiranza a servizio del Paese. Il tutto senza gravare sulla spesa pubblica’, conclude Francesco Vincenzi. 

gc