Ecoinvenzioni: i robot ad energia solare che controllano il traffico in Congo

I robot ad energia solare dell’ingegnere Therese Iza Kirongozi rappresentano un’interessante soluzione ecosostenibile per agevolare il normale traffico urbano in Congo

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I robot ad energia solare che controllano il traffico rappresentano un’interessante soluzione ecosostenibile per agevolare il normale traffico urbano. Si tratta, in pratica, di particolari ‘vigili automatizzati’ dotati di pannelli fotovoltaici integrati e nati per regolare il traffico nella Repubblica democratica del Congo.

I nuovi robot ad energia solare, progettati dall’ingegnere Thérèse Iza Kirongozi (fondatrice dell’associazione congolese Women’s technology), sono già stati installati sul boulevard della città di Lumumba e su altre strade congestionate di Kinshasa e di Lubumbashi. Il loro costo complessivo  è stato di 27.500 dollari, mentre ognuno degli esemplari automatizzati pesa circa 250 kg, per un’altezza di 2.5 metri.

I robot vigili ad energia solare, in particolare, hanno una luce rossa dietro la schiena e una luce verde sul petto e sulle mani, e sono in grado di roteare il busto. Il loro meccanismo di funzionamento è piuttosto semplice: quando c’è lo stop, le braccia del robot sono allargate e l’automa si pone frontalmente al traffico mentre, per la normale circolazione dei veicoli, si mette di lato.

I robot vigili ad energia solare inoltre, stati dotati di un rivestimento di alluminio per resistere all’arido clima equatoriale e possiedono delle telecamere che filmano le violazioni al codice della strada anche quando sono fuori servizio. Le immagini registrate vengono poi inviate in tempo reale alla polizia, in modo da poter intervenire prontamente.

I robot vigili ad energia solare, attualmente, saranno implementati per regolare il traffico in Congo. Il governo del Paese infatti, dopo aver visto l’ottimo funzionamento dei primi prototipi, ha annunciato la realizzazione di altri trenta modelli. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo sito.

Matteo Ludovisi