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Nella vita è importante il timing

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Un nuovo studio suggerisce che il consumo di cibo limitato nel tempo può contrastare l’obesità e altri problemi metabolici

Vuoi dimagrire? Segnati quello che mangi e quando. Secondo uno studio, esiste una connessione tra orologio biologico e comportamento alimentare.

I ricercatori hanno esaminato la dieta dei topi di laboratorio con orologi circadiani alterati, partendo dal principio che la tempistica è cruciale per il metabolismo. L’apporto calorico dei diversi gruppi di topi era più o meno lo stesso. Secondo gli studiosi, infatti, controllare i tempi con cui i soggetti si nutrono può aiutare a contrastare l’obesità e altri problemi metabolici, al di là di quello che si mangia.

I risultati dello studio hanno mostrato chiaramente una connessione tra l’interruzione dell’orologio circadiano e il comportamento alimentare.

Il Dr. Satchidananda Panda, autore dello studio e professore presso il Salk Institute, ha spiegato che il risultato è davvero inaspettato: mentre gli esperti ritenevano che mangiare poco ma spesso potesse dare grandi benefici, i risultati della ricerca potrebbero dimostrare il contrario.

La dott.ssa Panda ha osservato che, in base ai dati emersi, il ruolo dell’orologio circadiano è quello di produrre ritmi di digiuno giornalieri, mentre la malattia metabolica potrebbe essere il risultato di comportamenti alimentari alterati.

I topi che potevano mangiare quando volevano, interrompendo la ciclicità dei pasti, mostravano segni di malattie metaboliche. Quando, invece, i ricercatori limitavano i momenti in cui i topi erano autorizzati a mangiare, le disfunzioni metaboliche si ridimensionavano e diminuivano perfino gli effetti negativi dei cibi malsani.

In poche parole, bisognerebbe mangiare in maniera equilibrata e poche volte al giorno, rispettando gli orari a cui erano tanto legati i nonni.

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alimentazione, obesità, peso, ritmi

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