Crisantemi vs insetti

I crisantemi potrebbero essere usati come pesticida naturale contro le zanzare infette

I crisantemi sono splendidi fiori, dalle grandi proprietà. Uno studio condotto dai ricercatori dell'Università Federale di Rio de Janeiro, dell'Università di Vila Velha e dell'Università Federale di Espírito Santo ha rivelato che questa pianta, soprattutto la varietà "sheena gialla", potrebbe essere un pesticida naturale contro la zanzara portatrice della febbre gialla (Aedes aegypti).

La zanzara della febbre gialla trasmette diversi virus, causando epidemie. Si tratta di malattie che possono ridurre significativamente la qualità della vita di una persona e, in alcuni casi, condurre alla morte.
Sfortunatamente, le zanzare possono sviluppare una resistenza ai pesticidi convenzionali: proprio per questo è necessario trovare valide alternative, specialmente di origine naturale.

In questo studio, pubblicato su The Brazilian Journal of Pharmacognosy, i ricercatori hanno raccolto da crisantemi estratti di metanolo e diclorometano. Hanno identificato i composti attivi e hanno verificato se qualcuno di loro avesse precedentemente riportato attività larvicida.
Hanno scoperto che l'estratto di metanolo contiene flavonoidi e acidi caffeoilquinici. Non solo, i composti dell'estratto di diclorometano includono triterpenoidi e acidi grassi, che hanno una attività insetticida.

Hanno quindi esposto larve di zanzara agli estratti di metanolo e diclorometano e hanno esaminato l’LC50, ossia la concentrazione necessaria per uccidere il 50 percento della popolazione larvale. I risultati hanno mostrato che gli estratti di metanolo e diclorometano avevano rispettivamente valori di LC50 di 5,02 e 5,93 parti per milione (ppm).

"Le piante ornamentali sono abbondantemente coltivate negli altopiani brasiliani; tuttavia, dopo l'invecchiamento, vengono scartate. I risultati del presente studio dimostrano che queste piante potrebbero essere riciclate per i loro estratti metanolici e utilizzate nella realizzare prodotti innovativi, come larvicidi di origine naturale", hanno concluso gli autori dello studio.

 

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