Il grano influisce sul cervello?

Secondo una ricerca, il glutine potrebbe limitare il flusso di sangue al cervello

Il glutine è una proteina presente in un numero di grani; conferisce struttura e consistenza al cibo e agisce da "collante". I cereali che lo contengono sono grano, orzo e segale, ma il glutine si trova in molti posti inaspettati, come sughi, carni molto lavorate e snack.

Molte ricerche hanno dimostrato un legame tra glutine e intestino. Fino ad oggi, però, non c'erano prove di un possibile legame tra la proteina e il cervello

La prova di una possibile relazione è emersa, per la prima volta, in uno studio del 1997: un paziente di 33 anni con diagnosi di schizofrenia aveva mostrato sintomi di intolleranza al glutine, tra cui diarrea e perdita di peso. Il paziente aveva anche subito una scansione del cervello, dov'era stata rilevata una diminuzione del flusso sanguigno alla corteccia frontale.

Nel 2004, è stato condotto uno studio di follow-up più approfondito. Ricercatori italiani hanno studiato 15 pazienti celiaci che hanno seguito una dieta priva di glutine per un anno, 15 pazienti celiaci non trattati e 24 volontari sani senza celiaci. Lo studio ha dimostrato che seguire una dieta priva di glutine potenziava il flusso di sangue nel cervello per i pazienti con malattia celiaca.

Il glutine è stato associato a una vasta gamma di effetti negativi, specialmente quando si tratta del cervello. La riduzione del flusso di sangue al cervello sembra corrispondere perfettamente ai sintomi descritti da individui sensibili che hanno consumato accidentalmente glutine. Confusione, difficoltà di concentrazione e emicrania sono alcuni dei sintomi descritti dai pazienti ed è difficile non chiedersi se questi potrebbero essere correlati a una diminuzione del flusso di sangue. Al momento si tratta di una teoria, ma seguiranno ulteriori studi.

 

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